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Lettere a Nour

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“Perché non l’ho previsto?”, si domanda un padre pensando alla scelta di sua figlia, Nour. Giovanissima, cresciuta in un milieu liberale e illuminista, Nour è fuggita in Siria per raggiungere l’uomo che ama, un combattente dell’Isis, lasciando suo padre, filosofo di fede islamica, solo a torturarsi per questa assurda decisione. È un pezzo della sua vita che se n’è andato via, a uccidere in nome del suo stesso dio.

Rachid Benzine, islamologo franco-marocchino, con questo romanzo epistolare, scritto nel 2016, riesce a trattare con delicatezza temi complessi, soprattutto in un paese colpito duramente dal terrorismo. Giorgio Sangati lo porta in scena in prima nazionale, avvalendosi di una coppia insolita – un mostro sacro come Franco Branciaroli duetterà con la giovane promessa Marina Occhionero – ma anche di un eccellente trio musicale.

Lettere a Nour di Rachid Benzine
traduzione di Anna Bonalume
regia Giorgio Sangati
Costumi Gianluca Sbicca
Fornitura bàstesartoria
con Franco Branciaroli e Marina Occhionero
musiche originali eseguite da Mothra

Fabio Mina flauti, duduk, elettronica
Marco Zanotti batteria preparata, elettronica
Peppe Frana oud, oud elettrico, elettronica

Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Centro Teatrale Bresciano, Teatro De Gli Incamminati
in collaborazione con Ravenna Festival
prima nazionale